| Tutti dicono che dovremmo pagare le tasse con un sorriso. Io ci ho provato, ma quelli volevano i soldi. |
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venerdì, marzo 28, 2008 KAFKA SULLA SPIAGGIA Per la seconda volta Murakami Haruki prende le cinque stelle. E l'ultima pagina di Kafka sulla spiaggia mi ha fatto tremare; eppure oggi, verso le undici e tre quarti finalmente a Roma era uscito il sole e io me ne stavo a leggere su una panchina di piazza Vincenzo Ceresi a pochi passi da dove l'anno scorso avevo passato un'ora senza fare niente (http://stefanopz.splinder.com/post/11332486#11332486) e il sole era già sole d'aprile e me ne stavo in camicia con le maniche tirate su a succhiarmi il primo sole di primavera. Il libro è onirico, straniante, inquietante, complesso eppure semplice; è giapponese ed è universale, è vita e morte e la valle nascosta tra le colline, che ci sta in mezzo, tra la vita e la morte; cosa ci faccia Kafka sulla spiaggia poco si sa, ma Kafka sulla spiaggia non è un libro, è un posto, è uno stato dell'anima. Murakami Haruki ha scritto un altro libro nel 2004, che si intitola Dopo il calar delle tenebre. Tu siedi ai bordi del mondo Murakami Haruki - Kafka sulla spiaggia |